Stress Lavoro-Correlato: come riconoscerlo e affrontarlo.
Lo stress lavoro-correlato può trasformarsi in una minaccia per la salute fisica e mentale se ignorato. Le cause principali includono un carico di lavoro eccessivo, mancanza di controllo, conflitti interpersonali e squilibri tra vita privata e professionale. Lo stress cronico può causare ansia, depressione, insonnia e disturbi fisici come problemi cardiovascolari e gastrointestinali. È fondamentale riconoscere i sintomi fisici, emotivi e comportamentali per intervenire tempestivamente e adottare strategie preventive, come una migliore organizzazione del lavoro e il supporto psicologico.
PSY2WORK, BENESSERE PSICOLOGICO
Lorenza Fattori
4 min read


Lo stress lavoro-correlato è una risposta fisica ed emotiva dannosa che si verifica quando le richieste del lavoro superano le capacità, risorse o bisogni dei lavoratori. Di certo lo stress è fondamentalmente una stimolazione, e in termini di adattamento, è funzionale e necessario; è nocivo quando lo stress è prolungato e diviene “stress cronico”, portando a un deterioramento della salute mentale e fisica, con conseguenti problemi come ansia, depressione, insonnia, e anche patologie fisiche come disturbi cardiovascolari e gastrointestinali.
Possibili cause scatenanti
Lo stress lavoro-correlato può essere scatenato da diversi fattori, che generalmente si dividono in due macro categorie principali:
Contenuto del lavoro:
Carico di lavoro eccessivo: quando il volume di lavoro da svolgere è troppo rispetto al tempo o alle risorse disponibili.
Mancanza di controllo: un basso livello di autonomia o scarso potere decisionale nel proprio lavoro può far sentire il lavoratore impotente e frustrato.
Ruoli poco chiari o conflittuali: ambiguità sui compiti da svolgere o conflitti tra le aspettative lavorative possono creare confusione e disagio.
Monotonia o mancanza di sfide: lavori ripetitivi o poco stimolanti possono provocare una sensazione di inutilità o noia, contribuendo a un senso di insoddisfazione.
Contesto del lavoro:
Relazioni difficili con colleghi o superiori: conflitti interpersonali, mobbing o mancanza di supporto da parte di colleghi e capi possono aumentare lo stress.
Squilibrio tra lavoro e vita privata: difficoltà nel bilanciare gli impegni lavorativi con quelli familiari o personali possono creare pressione e affaticamento mentale.
Incertezza lavorativa: situazioni di precarietà, come contratti temporanei o minaccia di licenziamento, possono generare ansia e stress costante.
Ambiente di lavoro poco sicuro o disorganizzato: condizioni lavorative fisiche inadeguate o un ambiente disorganizzato possono alimentare la tensione.
Segnali e sintomi:
Lo stress lavoro-correlato si manifesta con una serie di sintomi che possono essere riconosciuti a livello fisico, emotivo, comportamentale e cognitivo. Riconoscere questi segnali in anticipo può aiutare a intervenire prima che il problema diventi cronico.
1. Sintomi fisici:
Mal di testa frequenti e tensione muscolare (specie a livello cervicale o lombare).
Disturbi del sonno, come insonnia, difficoltà a prendere sonno o risvegli notturni.
Problemi gastrointestinali, come bruciore di stomaco, gastrite o colite.
Alterazioni del ritmo cardiaco, come palpitazioni, tachicardia o ipertensione.
Affaticamento e stanchezza cronica, sensazione di essere perennemente stanchi ed esausti.
2. Sintomi emotivi e psicologici:
Ansia costante legata al lavoro, che può manifestarsi con irritabilità, nervosismo o attacchi di panico.
Depressione o apatia, caratterizzata da una perdita di motivazione e interesse per il lavoro e altre attività.
Sbalzi d’umore, con tendenza a passare da momenti di rabbia a momenti di sconforto.
Sensazione di sovraccarico o impotenza, quando le sfide lavorative sembrano insormontabili.
3. Sintomi cognitivi:
Difficoltà di concentrazione e distrazione frequente.
Problemi di memoria, come difficoltà a ricordare informazioni o a gestire i compiti.
Difficoltà a prendere decisioni, con una tendenza a procrastinare o evitare situazioni stressanti.
4. Sintomi comportamentali:
Aumento dell’assenteismo o ritardi frequenti.
Riduzione della produttività e calo nella qualità del lavoro.
Isolamento sociale o tendenza a evitare il confronto con colleghi.
Aumento dell’uso di sostanze, come alcol, fumo o farmaci, per cercare di gestire lo stress.
Come riconoscere lo stress lavoro-correlato:
Riconoscere lo stress lavoro-correlato non è sempre immediato, ma è possibile identificare alcuni segnali ricorrenti che indicano un disagio crescente.
Questi includono:
Sentirsi costantemente sopraffatti dalle responsabilità lavorative e incapaci di gestirle.
Calare progressivamente il livello di coinvolgimento e soddisfazione nel proprio lavoro.
Frequente malessere fisico senza cause mediche apparenti, spesso associato ai giorni lavorativi.
Tendenza a portare il lavoro a casa, sia fisicamente (lavoro straordinario) sia mentalmente, con preoccupazioni che invadono il tempo libero.
Peggioramento delle relazioni personali o conflitti più frequenti con colleghi e superiori.
Prevenzione e gestione dello stress lavoro-correlato:
Per combattere lo stress lavoro-correlato, è necessario adottare strategie sia a livello organizzativo che individuale. A livello aziendale, le organizzazioni possono adottare misure per prevenire e gestire lo stress, promuovendo un ambiente di lavoro sano e bilanciato. Tra le strategie efficaci vi sono: il miglioramento delle condizioni organizzative, il monitoraggio delle esigenze emotive dei dipendenti, l'offerta di strumenti di welfare aziendale per sostenere il bilanciamento tra lavoro e vita privata, fornire formazione sulla gestione dello stress e servizi di supporto psicologico, prestare attenzione e non sottovalutare segnali di disagio. A livello individuale, il supporto psicologico gioca un ruolo cruciale. Interventi mirati, come imparare a organizzare meglio le attività stabilendo priorità e obiettivi realistici, praticare tecniche di rilassamento e mindfulness, rafforzare la resilienza e adottare strategie per affrontare le difficoltà in modo più efficace evitando il sovraccarico emotivo, migliorare la capacità di gestione delle emozioni, possono aiutare i lavoratori a sviluppare strategie di coping e resilienza. Questo non solo migliora la loro salute mentale, ma accresce anche la capacità di affrontare le pressioni lavorative, riducendo così l'impatto negativo dello stress sulla loro vita.
Lo stress lavoro-correlato rappresenta dunque una sfida complessa che coinvolge sia il benessere individuale che la produttività aziendale. È fondamentale riconoscere i segnali e intervenire tempestivamente per evitare che diventi cronico, migliorando l'ambiente lavorativo e promuovendo pratiche di benessere psicologico.
PSY2WORK - PSICOLOGIA AL LAVORO, PER IL BENESSERE INDIVIDUALE E AZIENDALE
© 2025. All rights reserved | PSY2WORK Dott.ssa Lorenza Fattori | P.IVA 13127070012 | Privacy Policy



