Investire nella Salute Psicologica dei dipendenti per aumentare produttività e competitività.
Nel mondo del lavoro moderno, il benessere mentale dei dipendenti sta diventando un pilastro fondamentale per il successo aziendale. Le imprese che promuovono la salute psicologica vedono una riduzione dell'assenteismo ed un aumento della produttività. Integrare il supporto alla salute mentale nei benefit aziendali non è solo un atto di responsabilità sociale, ma una strategia vincente per creare ambienti di lavoro più inclusivi, collaborativi e prosperi.
PSY2WORK, BENESSERE PSICOLOGICO ORGANIZZATIVO
Lorenza Fattori
10/1/20243 min read


In un contesto lavorativo in continua trasformazione, una forza spesso sottovalutata sta ridefinendo i criteri del successo aziendale. Spesso si ha il pensiero che le idee strategiche vincenti siano correlate al lancio di prodotti innovativi, strategie di mercato e di marketing sofisticate, ma in realtà questi aspetti sono sì fondamentali ma da soli non bastano. Oggi più che mai, il successo di un’organizzazione è strettamente legato al benessere psicofisico delle persone che la compongono. I classici pacchetti di benefit, come le assicurazioni sanitarie o i piani pensionistici, si stanno evolvendo verso un nuovo approccio: la salute mentale dei lavoratori diventa il cuore pulsante di una cultura aziendale solida e prospera. Di conseguenza, è fondamentale che le aziende, indipendentemente dalle loro dimensioni, investano nel mantenere i propri talenti sani, soddisfatti e motivati.
Non sorprende, quindi, che sempre più imprese in Europa e in Italia stiano riconoscendo l'importanza del benessere dei dipendenti, vedendolo non solo come una scelta etica e di responsabilità sociale, ma come una vera e propria strategia aziendale innovativa e rivoluzionaria. Questa visione non solo migliora la qualità della vita dei lavoratori, ma ha anche un impatto significativo sui risultati dell’intero business.
Basti pensare che, secondo il rapporto "Headway 2023 – Mental Health Index", realizzato da The European House Ambrosetti e Angelini Pharma, i disturbi mentali sono tra i principali fattori che contribuiscono alle condizioni croniche che colpiscono la popolazione europea. I problemi di salute mentale sono infatti la seconda causa di disabilità non trasmissibile più diffusa, dopo i disturbi muscoloscheletrici, rappresentando il 15% del carico di disabilità in Europa.
Un’indagine condotta da BVA Doxa sul benessere psicologico dei lavoratori ha inoltre rivelato che l’85% degli intervistati percepisce una stretta connessione tra il proprio benessere psicologico e quello lavorativo. Questo dato mette in evidenza l’effetto diretto che i disturbi mentali possono avere sulla performance aziendale.
Ogni anno, come sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si perdono 12 miliardi di giornate lavorative a causa di ansia e depressione, comportando una perdita di produttività pari a circa un trilione di dollari. Ignorare questi costi invisibili non è più sostenibile. Un'azienda che investe nella salute mentale dei propri collaboratori non solo contribuisce al proprio successo, ma anche alla creazione di una società più inclusiva e responsabile.
Oggi le aziende che desiderano prendersi cura del benessere dei propri dipendenti adottano una serie di strategie fondamentali. Innanzitutto, si impegnano a creare un ambiente di lavoro che favorisca la salute mentale, offrendo un contesto di supporto e valorizzazione per ogni lavoratore. Questo rappresenta la base su cui costruire altre iniziative. Parallelamente, promuovono l’equilibrio tra lavoro e vita privata attraverso politiche specifiche, affinché i dipendenti possano conciliare al meglio le loro esigenze personali e professionali. Un altro aspetto cruciale è l'offerta di supporto concreto per la salute mentale. Le aziende più avanzate mettono a disposizione una gamma di risorse specialistiche, tra cui programmi di supporto psicologico, fornendo accesso a professionisti qualificati. Questi interventi non solo aumentano la consapevolezza sul tema, ma contribuiscono anche a combattere lo stigma che spesso circonda i problemi di salute mentale.
Un recente studio condotto da BVA-Doxa ha rilevato che il 75% dei dipendenti, in aziende prive di servizi di supporto psicologico, manifesterebbe apprezzamento per l’introduzione di tali risorse. Questo dato riflette un crescente interesse verso strumenti volti a migliorare il proprio benessere mentale. I benefici del supporto alla salute mentale in azienda stanno diventando sempre più tangibili. In primo luogo, i dipendenti si sentono più valorizzati e sostenuti, con conseguente aumento della soddisfazione e della lealtà nei confronti dell’azienda. Ridurre l’assenteismo dovuto a problemi di salute mentale è un risultato diretto di questi investimenti. Secondo l’OMS, per ogni euro investito nella promozione della salute mentale, si ottiene un ritorno economico di quattro euro grazie all’aumento della produttività e alla riduzione dell’assenteismo.
Inoltre, i lavoratori con una buona salute mentale tendono a essere più concentrati ed efficienti. Uno studio di Harvard ha dimostrato che i dipendenti felici e mentalmente sani sono il 31% più produttivi rispetto a coloro che non lo sono, traducendo questo aumento di produttività in una maggiore efficienza e profitti aziendali. La rivoluzione del benessere aziendale è già in atto e sta rendendo le aziende più sane e i dipendenti più felici. Abbracciare questo cambiamento è una decisione lungimirante e redditizia.
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